VIAGGIO
NELLA MEMORIA
Fu
durante l’ennesima notte insonne che gli venne improvvisamente l’idea, per
distogliere la mente da pensieri angosciosi, di scegliere una data a caso della
sua vita e di tentare quindi di ricordare qualcosa di quel giorno o, perlomeno,
di quel periodo. A questo scopo concepì rapidamente un algoritmo che faceva uso
del giorno giuliano e del generatore di numeri pseudocasuali della sua
calcolatrice programmabile e in pochi minuti fu in grado di fare in modo che
alla semplice pressione di un tasto comparisse una data a caso compresa tra
quella del suo primo giorno di scuola e il trentun gennaio dell’anno in corso.
Fu non senza una leggera emozione che fissò quelle
prime cifre comparire sul display a sette segmenti. Ovviamente, si trattava di
una data che non gli diceva nulla. Decise allora di partire dall’anno e dal
mese, cosa che gli consentì subito di stabilire che in quel periodo stava
frequentando la seconda media.
Dopo un tedioso calcolo mentale in cui dovette tener
conto degli anni bisestili e della diversa durata dei mesi, poté concludere che
si trattava di un mercoledì. Si sforzò allora di ricordare l’orario scolastico
della seconda media, impresa che gli sembrò subito impossibile.
Eppure ricordava che il mercoledì era il giorno della
settimana in cui andava a scuola più volentieri o, per dirla in modo più
esatto, con meno dispiacere. Infatti, per tutti e tre gli anni delle medie il
mercoledì aveva le due ore di disegno, di gran lunga le più rilassanti.
L’insegnante, una signora di una certa età, assegnava nei primi due minuti un
tema che gli alunni avrebbero poi dovuto rappresentare con un disegno a tempera
e passava poi il resto
Ma come poter distinguere quel particolare mercoledì
da tutti gli altri? Cercò allora di concentrarsi sul giorno, nella speranza di
poterlo legare a qualche particolare avvenimento. Ma certo! Era il giorno
Che strano, pensò. Aveva la presunzione di ricordare
ogni giorno della sua vita ed era convinto che se solo gli fosse stato dato un
minimo suggerimento, avrebbe saputo rievocare una miriade di ricordi
nitidissimi di quel giorno, ma si trattava di immagini quasi sempre slegate dal
ricordo della data.
Tentò allora una nuova pista, che aveva inizialmente
scartato perché gli era sembrata esageratamente ardua. Si trattava di partire
dal primo ricordo databile con certezza di quell’anno e di tentare poi di
ricordare a uno a uno i giorni seguenti o precedenti fino ad arrivare a quello
della data apparsa sul display della calcolatrice programmabile.
Occorreva pensare a un avvenimento importante di
quell’anno. Evento importante? Era stato l’anno della luna! Vero, ma la
missione Apollo 11 si era svolta nel mese di luglio e, anche se ricordava
benissimo e con dovizia di dettagli quei giorni, gli sarebbe stato certamente
impossibile risalire a ritroso fino a quel mercoledì di maggio.
Maggio… Che cosa era accaduto nel maggio dell’anno
della luna? Si concentrò allora sulla missione Apollo precedente. Il lancio di
Apollo 10 era avvenuto il 18 maggio dello stesso anno! Era domenica e ricordava
perfettamente che il giorno prima si era recato in via San Martino per
acquistare alcune bobine di nastro magnetico da
Era a un passo dal risultato. Che cosa era successo
tre giorni dopo? Ripensò alle varie fasi
Ce l’aveva fatta! Era riuscito a rievocare un ricordo
di quel giorno scelto a caso tra migliaia di giorni
Improvvisamente, però, la sveglia si mise a suonare:
quel viaggio nella memoria era durato tutta la notte!
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