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Visualizzazione dei post da maggio, 2026
         IL BAMBINO CHE SI RICORDÒ DEL FUTURO In quel caldo pomeriggio di agosto il bambino era solo nel grande cortile.  Contrariamente a tutti gli altri bambini , infatti , non si coricava per il riposo pomeridiano e aveva dovuto lottare non poco per conquistarsi quell'ora quotidiana di libertà e di pace assoluta. Non una voce dalle finestre con gli scuri socchiusi che davano sul cortile né, dalla strada, il rumore di un'automobile , ma soltanto il ronzio di un'ape che volava da un fiore all'altro delle aiuole e il cinguettio di un passero che si abbeverava su quel vecchio mattone scavato e ricoperto di muschio. In quei momenti il bambino quasi si dimenticava di sé stesso, mentre fissava incantato una grossa lucertola aggrappata al muro della vecchia casa o una formica intenta a trascinare una briciola di pane almeno due volte più grande. Il bambino, avvolto da un piacevole torpore, ancora non poteva nemmeno concepire l'angoscia della fuga del tempo, che ...