L’ARMATURA
È davvero incredibile quante immagini
possa ricordare la nostra mente! Anche se si tratta in realtà di immagini assai
sfumate nelle quali, nonostante l’illusione di completezza, la maggior parte
dei dettagli è
Quel pomeriggio,
mentre stava ritornando a casa in automobile, giunto al cartello stradale che
indicava la località Masone, diede meccanicamente uno sguardo al lato sinistro
della strada. Solo un attimo dopo si accorse che stava aspettando di vedere la
vecchia armatura esposta davanti alla porta di quel negozio di antichità. Ed
ecco comparire quella casa fatiscente dalla forma irregolare, con l’intonaco
quasi completamente scrostato e con una parete in buona parte ricoperta da
un’edera. Avrebbero potuto dargli a disposizione l’eternità e non gli sarebbe
mai venuta in mente quella vecchia armatura grigia ma, come ogni altra
Con sua grande
delusione vide che il rozzo portone in legno
E un paio di notti dopo sognò l’armatura. Era molto diversa:
assai più raffinata e di un colore bluastro. Anche la casa era diversa e,
soprattutto, non si trovava lungo la via Emilia, ma all’interno di un bosco in
piena notte. Nonostante non ci fosse nulla che potesse dare conforto, non
provava la minima paura e non ne provò nemmeno quando vide l’armatura muoversi
e avanzare lentamente verso di lui. Era solo curioso di sapere se al suo
interno si celava un antico guerriero e sperava di poter vedere il suo volto.
Ed eco che l’armatura si fermò davanti a lui. Allora afferrò l’elmo con le due
mani per sfilarlo, ma senza riuscire neppure a smuoverlo. Fu quindi l’armatura
stessa ad alzare i bracciali e coi guanti d’arme, afferrato l’elmo, se lo
tolse.
Gli apparve il volto
di una donna.
– Chi sei? – le
chiese.
– Sono la bambina
dai capelli turchini.
– La bambina dai
capelli turchini?! Quella di Pinocchio?
– Esattamente. Non
vedi la lumaca affacciata alla finestra della casa col lumicino appeso sul
capo?
– Sì, la vedo, ma tu
non hai i capelli turchini e non sei una bambina!
– Hai ragione.
– Ma… allora chi
sei?
– Non mi riconosci?
– No. Non ti ho mai
vista prima.
– Allora guardami
bene, così quando ti capiterà di incontrarmi mi riconoscerai.
Cercò di fissare
nella mente i dettagli
Si svegliò con
ancora davanti agli occhi l’immagine dell’armatura bluastra, ma invano cercò di
ricordare il volto della donna che aveva affermato di essere la bambina dai
capelli turchini. Ripensò allora al negozio di antichità e alla vecchia
armatura grigia che non avrebbe mai più rivisto e si rammaricò di non essersi
mai fermato nemmeno una
Commenti
Posta un commento