LA RICETTA
Era notte fonda quando,
girandosi nel letto, si accorse della striscia di luce che entrava nella camera
attraverso la porta socchiusa. Doveva aver dimenticato la luce accesa in cucina
prima di coricarsi. Si alzò ancora stordito dal sonno e, barcollando, si avviò
verso la cucina, da dove gli sembravano provenire dei rumori strani.
Era sua
madre che stava stirando delle camicie.
- Mamma,
cosa fai ancora alzata? Ti sembra questa l’ora di stirare?
- Ho
visto che avevi una montagna di roba nella cesta e ho pensato di stirarla io
per evitarti questa fatica.
- Non
dovevi, mamma! Avrei stirato tutto io un po’ alla
- E poi
ti ho fatto una sorpresa. Guarda! – E indicò la vecchia Petronilla sul
pavimento, accanto alla porta finestra.
- Hai
fatto le lasagne? Da quanto tempo non ho più mangiato lasagne buone come le
tue! Quante volte ho riparato quella vecchia Petronilla… Mi sembra impossibile
che funzioni ancora!
- Ti ho
anche scritto la ricetta delle patate al forno per i ragazzi! – E indicò un
foglio piegato in quattro sul tavolo.
- Grazie,
mamma. I ragazzi saranno contentissimi!
- Pensavo
di venire tutte le sere, così almeno risparmierai di stirare e cucinare. Mi
dispiaceva troppo saperti sempre da solo… Ma proprio non ti piace la Carlina? È
sempre così gentile e mi chiede sempre di te.
- La
Carlina?! Mamma, ma la Carlina è già nonna da un pezzo!
- Già
nonna? Così giovane? E la Simonetta? Ha sempre avuto un debole per te. Me lo ha
confidato mille volte sua madre…
- Mamma,
la Simonetta è morta da ragazza tanti anni fa! Non ti ricordi più?
- Ma se
l’ho rivista qualche giorno fa! È sempre quella gran bella ragazza…
- Mamma…
La Simonetta è morta… e sei morta anche tu.
- Sono
morta? Davvero? Vuoi dire che non potrò più venire a trovarti? – disse la madre
asciugandosi le lacrime col fazzoletto che stava usando insieme al ferro da
stiro.
- Mamma,
io ti terrei qui per sempre, ma non è possibile.
- Allora
me ne vado subito – disse piangendo.
No, aspetta un attimo! Lascia almeno che ti
abbracci!
E
l’abbracciò forte chiudendo gli occhi e, quando li riaprì, vide una striscia di
luce che entrava in camera attraverso la porta socchiusa. Si alzò di scatto dal
letto e corse a piedi nudi in cucina. Sul tavolo c’era un foglio piegato in
quattro. Pur consapevole dell’assurdità di quello che stava facendo, lo aprì.
Come doveva aspettarsi, non ci trovò nessuna ricetta, ma solo qualche formula
scarabocchiata la sera prima.
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