IL SEGRETO

 

Soltanto io conosco questa povera storia, ma non posso raccontarla a nessuno: è un segreto! Come ho fatto a conoscerla? Me la raccontò ormai tanti anni fa un giovanotto sui vent’anni, allora poco più giovane di me. Un bel ragazzo, non tanto alto, ma con le spalle larghe e le mani grandi di chi è abituato a lavorare di fatica. Dall’accento sembrava proprio uno delle mie parti, anche se, non so nemmeno io perché, non gli chiesi di dove fosse. E, adesso che ci penso, non gli chiesi neppure il nome. Che sciocco sono stato!

Lo incontrai sul quel colle in una limpida mattina di gennaio. Non c’era anima viva e stavo salendo lentamente verso la sommità quando mi sentii chiamare quasi sottovoce.

-          Ehi! Dico a te! Puoi venire un attimo qui, che devo dirti una cosa importante?

-          Una cosa importante?! A me? Sei sicuro di non avermi scambiato per qualcun altro?

-          No no, dico proprio a te! Non ci siamo mai incontrati prima, ma la tua faccia mi ispira e io mi fido della prima impressione.

Il suo sguardo era buono e mi avvicinai.

-          Voglio raccontarti un segreto, ma devi prima giurarmi che non lo dirai mai a nessuno.

-          Ma se vuoi che non lo sappia nessuno, perché lo racconti proprio a me, che non sai nemmeno chi sono?

-          Hai ragione, ma tu non puoi capire. Voglio che resti un segreto, ma non posso rassegnarmi all’idea di non averlo mai raccontato a nessuno, nemmeno alla Marietta. Se mi ascolti mi farai contento. Ma giurami che non lo dirai mai a nessuno.

 Sembrava davvero un gran bravo ragazzo e, dopo un attimo di esitazione, gli giurai che non lo avrei mai detto a nessuno.

-          Vedi, quando sono venuto qui ero innamorato pazzo della Marietta e, anche se non gliel’ho mai detto, so per certo che lei lo sa e che anche lei mi vuole un bene dell’altro mondo. Poi ha solo quattordici anni… Così ho pensato che gliel’avrei detto quando sarei tornato a casa. Sapessi come è bella la Marietta! Ha due seni grandi e turgidi che mi fanno stare sveglio la notte! E sorridendo si mise le grosse mani davanti al petto.

- E poi ha un viso bello come il sole e se fossi tornato a casa l’avrei sposata e mi avrebbe dato dei bambini belli come lei! Ma non credere che non pensassi di dovermela meritare! Prima di partire avevo lavorato quasi un anno dal casaro, che mi aveva promesso di prendermi con lui al mio ritorno. E poi il casaro è ormai anziano e non ha figli e mi vuole un gran bene e ho subito capito che se avessi lavorato con tutto l’impegno di questo mondo forse un giorno mi avrebbe lasciato tutto. Ma, per carità, non pensare mica che io abbia mai desiderato che potesse morire presto! Anzi, se lui mi vuole bene come al figlio che non ha mai avuto, io gli voglio bene come al padre che non ho più!

- Ti credo.

- Non ho mai speso un soldo e, con quello che ho messo da parte, pensavo di comprare una mucca. Le avrebbe badato la Marietta, mentre io lavoravo dal casaro… Tu non te lo immagini come è bella la Marietta… Quando sorride non puoi fare a meno di sentirti felice! Io qui me la immagino tutti i minuti! Purtroppo non ho neanche una fotografia da guardare e a volte ho paura di avere dimenticato qualcosa del suo viso… Chissà se mi aspetta ancora la Marietta

E il suo sguardo si fece di colpo triste guardando un punto lontano dietro alle mie spalle. Mi voltai anch’io come per vedere qualcosa, ma quando mi girai di nuovo il giovanotto non c’era più.

È davvero un peccato che non gli abbia chiesto il nome, perché non potrò mai più saperlo. Nessuno potrà mai più saperlo, perché proveniva dei lati del Sacrario dove sono sepolti circa sessantamila ignoti.

E adesso voi mi direte: - Perché ci hai raccontato questa povera storia? Ci hai detto che era un segreto e che avevi giurato che non l’avresti mai raccontata a nessuno!

È vero – vi rispondo – ma voi non potete capire. Voglio che resti un segreto, ma non posso rassegnarmi all’idea che nessuno si ricordi più di quel ragazzo e della sua Marietta. Perciò giuratemi che non lo racconterete mai a nessuno!

Commenti

Post popolari in questo blog