IL CORRIERE

 

Aveva appena ricevuto un messaggio che lo avvisava che il pacco era in consegna in mattinata e, non avendo niente di importante da fare, si era seduto sul divano in attesa del corriere. Si era da poco assopito quando il suono del campanello di casa lo riportò di colpo alla realtà. Si alzò di scatto e si precipitò al citofono.

- C'è un pacco per lei! - lo avvisò una fresca voce femminile.

- Scendo subito! - rispose infilandosi in tasca il mazzo delle chiavi di casa e, per fare prima, invece di chiamare l'ascensore, discese al galoppo le sei rampe di scale.

Rimase assai stupito nel vedere che il corriere, che portava un cappello con la visiera, era una ragazza giovanissima, anzi, proprio una ragazzina! Il viso gli era familiare, anche se sul momento non fu in grado di riconoscerla.

- Ecco il suo pacco. Mi faccia una firma qui sul display.

Ma certo! Era proprio lei! Come aveva potuto non accorgersene subito?

- Ma tu sei... Non è possibile! Dopo tanti anni sei rimasta uguale! Non capisco...

- Sì, sono proprio io – disse la ragazzina - ma se tu mi vedessi come sono ora diresti che sono un’anziana signora... Una nonna, addirittura!

Fece per pronunciare il suo nome, ma ecco che la ragazzina chinò per un attimo il capo e quando lo rialzò non era più la stessa persona di prima. Le fossette erano scomparse e i capelli lisci castani avevano lasciato il posto a dei riccioli biondi.

- Cosa sta succedendo? Tu adesso sei...

- Sono la ragazza a cui avevi scritto quella lettera... Ma sapessi quanto sono invecchiata! La malattia poi mi ha ridotto a uno straccio…

- Come mi dispiace! Ma… continuo a non capire…

Ancora una volta il corriere abbassò il capo e lo rialzò con le sembianze di un'altra ragazza.

- Adesso capisco! Tu sei tutte le ragazze di cui sono stato innamorato!

- Hai detto bene - rispose il corriere, che intanto aveva già di nuovo cambiato volto.

Allora rimase immobile a guardare quei visi che si succedevano uno dopo l'altro a pochi secondi di distanza, col cuore che gli batteva forte. Stava aspettando lei, fra tutte il ricordo più dolce. Ancora altri volti che gli riempirono il cuore di una struggente tenerezza, poi, all'improvviso, apparve quel volto che pensava non avrebbe mai più rivisto.

- Fermati, ti prego! Non cambiare più! Rimani almeno un poco qui con me! Anche se tu sei rimasta una ragazzina e io sono quasi un vecchio… Non andartene subito! Facciamo una passeggiata insieme! Non ti chiedo altro. Sapessi quante volte ho desiderato di tenerti per mano per il centro di Modena, sotto al Portico del Collegio…

- Mi dispiace, ma non posso. Devo finire di consegnare i pacchi e ne avrò per tutta la mattina e per tutto il pomeriggio.

- Ma chi se ne frega dei pacchi! Lascia tutto e vieni via con me!

La ragazzina sorrise ed era un sorriso pieno di malinconia.

- Non ho avuto fortuna, sai? E non immagini quante volte ho pensato che avrei fatto molto meglio a scegliere te. Ma adesso devo proprio andare.

Fece per sfiorarle il viso con un dito, ma l’immagine svanì mentre il campanello del citofono suonava insistentemente. Era il corriere. Scese di corsa le scale e un uomo dall’accento straniero, dopo avergli fatto fare una firma su un display, gli consegnò il pacco col libro che aveva ordinato due giorni prima.

Commenti

Post popolari in questo blog